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Antiriciclaggio, nuove procedure per gli studi professionali
in Attualità  del 06 giugno 2016
Lo scopo della procedura è quello di definire in via sintetica e con immediatezza pratica i ruoli e i compiti dei soggetti interessati, nonché le modalità operative.
foto Antiriciclaggio, nuove procedure per gli studi professionali

Un vademecum sugli adempimenti antiriciclaggio per gli studi professionali è stato elaborato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, lavorato dai sottogruppi di lavoro “Procedure per gli studi professionali” e “Adeguata verifica della clientela” della Commissione “Antiriciclaggio” del Cndcec.

I principi generali della normativa antiriciclaggio, richiamati all’art. 3 del D.lgs. 21 novembre 2007 n. 231, prevedono che i suoi destinatari adottino idonei e appropriati sistemi e procedure in materia di obblighi di adeguata verifica, di segnalazione di operazioni sospette, di conservazione dei documenti, di controllo interno, di valutazione e gestione del rischio. L’individuazione di apposite procedure interne è inoltre suggerita dal Ministero della Giustizia nel Provvedimento che ha indicato gli indici di anomalia per i professionisti ed i revisori (D.M. 16/4/2010) per garantire omogeneità di comportamenti ed assicurare la pronta ricostruibilità a posteriori delle decisioni assunte. 

Nell'ottica di facilitare l'aggiornamento sul tema Apprendo rende disponibile a partire dal 6 settembre 2016 il corso "Al fianco dei Professionisti: adempimenti antiriciclaggio" tenuto dall'Avvocato Antonio Valentini.

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